NEWS - Clarence Bicknell exhibition at Finale Ligure

Written by Marcus Bicknell on .

exhibition finale poster 2019La mostra "Clarence Bicknell e la preistoria nel Finale" va dal 13 aprile al 3 novembre 2019. Leggi di più in inglese qui sotto.

The exhibition "Clarence Bicknell - rediscovering prehistory in Finale" runs from 13 April to 3 November 2019. Read about it in English below.

Clarence Bicknell (1842-1918) nella sua instancabile e poliedrica atti vità, prevalentemente di botanico e studioso di preistoria, si interessò del Finalese ed ebbe modo di soggiornarvi più volte negli anni '80 e '90 dell'Ottocento. Fu durante tali visite che ebbe modo di vedere le incisioni rupestri nell’area di Orco Feglino e di segnalarle all’amico geologo e paletnologo Arturo Issel. Proprio al rapporto tra questi due ricercatori si deve probabilmente la formazione della collezione di reperti preistorici del Finalese realizzata da Bicknell, allestita originariamente a Bordighera presso il suo museo.

La sua presenza nel territorio, in parti colare a Finalmarina, in Val Ponci e a Orco Feglino, è ricostruibile att raverso diversi documenti conservati sia nell'archivio dell'Isti tuto Internazionale di Studi Liguri a Bordighera, sia nei materiali di proprietà dei discendenti. Oltre ad alcune foto si segnalano alcuni acquerelli da lui realizzati con grande abilità nel 1880 a Finalmarina, che riproducono scorci dell'abitato, tra cui si riconoscono chiaramente parti colari della Fortezza di Castelfranco.

L’esposizione presso il Museo Archeologico del Finale (13 aprile-3 novembre 2019) presenterà - per la prima volta - diversi documenti, immagini e alcuni reperti archeologici, provenienti dalla Caverna delle Fate e dalla Grott a Pollera, della collezione Bicknell, dopo che la stessa, nel 1947, venne scorporata e parzialmente trasferita dalla sede centrale dell’Isti tuto Internazionale di Studi Liguri a Bordighera all’allora Civico Museo del Finale (oggi Museo Archeologico del Finale). Tali materiali vennero esposti in una sala inti tolata allo stesso Bicknell, insieme ad altri reperti preistorici provenienti da scavi ottocenteschi di Arturo Issel e Padre Giovanni Batti sta Amerano. La Sala Bicknell del Museo di Finale venne però presto smantellata, nei primi anni ‘50 del Novecento, per lasciare spazio ad un nuovo allesti mento dedicato agli scavi della missione archeologica italo-spagnola alla Caverna dei Pipistrelli allora appena conclusa. Da quel momento i reperti della Collezione Bicknell non sono mai più stati esposti al pubblico. La mostra sarà quindi l’occasione per ammirare crani d’orso delle caverne e altri resti faunisti ci, oltre a ceramiche del Neolitico, che Bicknell volle nella sua collezione per documentare la Preistoria del Finale.

Nel percorso espositivo, oltre ad aspetti biografi ci su Clarence Bicknell, saranno approfonditi diversi temi, tra i quali il suo interesse per le incisioni rupestri di Orco Feglino. Il Finalese fu una delle prime aree in Europa dove vennero scoperte incisioni preistoriche. Lo dimostra una lettera del 1898 inviata da Bicknell a Issel, massima autorità nella seconda metà dell’Ottocento per le ricerche preistoriche in Liguria, nella quale vengono segnalate le incisioni del Ciappo de Cunche.

Tra i diversi interessi colti vati da Bicknell ricopre un ruolo non secondario quello rivolto alla Botanica, in parti colare alla Floristi ca, che sviluppò sopratt utt o a parti re dagli anni Ottanta dell’Ott ocento. Nel corso delle sue esplorazioni in tutt a la Riviera ligure di Ponente e nella Costa Azzurra raccolse decine di migliaia di piante che determinò e conservò in forma di exsiccata componendo un grande Erbario Europeo formato da 247 pacchi, oggi custodito presso l’Università di Genova. Un secondo erbario, di minori dimensioni, riguarda invece la flora di Bordighera e di Sanremo, composto da oltre 16mila fogli ordinati in 52 pacchi, che sono conservati presso il Museo Bicknell di Bordighera. Da studioso estremamente scrupoloso applicò con la massima cura su tutti i fogli d’erbario i relati vi cartellini con nome della specie, luogo, data di raccolta e quota alti metrica: notizie che documentano con precisione la diffusione di oltre 2000 enti tà della flora vascolare sul territorio.

I visitatori della mostra allestita al Museo Archeologico del Finale, presentando il relati vo biglietto, avranno diritt o all’ingresso ridott o presso l’esposizione “Clarence Bicknell in the past for the future. Inter-relazioni” a Bordighera (IM), allesti ta nel presti gioso salone Mariani del Centro Nino Lamboglia e nel Museo fondato nel 1888 a Bordighera dallo stesso Bicknell. Viceversa, chi visiterà la sede espositi va di Bordighera riceverà, presentando il relativo biglietto, una riduzione sull’ingresso al Museo Archeologico del Finale e alla mostra “Clarence Bicknell e la Preistoria nel Finale: una riscoperta”.

Mostra a cura di: Daniele Arobba, Direttore del Museo Archeologico del Finale - Istituto Internazionale di Studi Liguri Andrea De Pascale, Conservatore del Museo Archeologico del Finale - Istituto Internazionale di Studi Liguri Daniela Gandolfi, Dirigente Archeologa - Istituto Internazionale di Studi Liguri.

 

Museo Archeologico del Finale, Chiostri di Santa Caterina, 17024 Finale Ligure SV, Italy

http://turismo.comunefinaleligure.it/it/news/2019/%E2%80%9Cclarence-bicknell-preistoria-finale-riscoperta%E2%80%9D

 

Clarence Bicknell (1842-1918) in his tireless and multifaceted activity, mainly of botanist and prehistoric scholar, became interested in the Finale area and was able to stay there several times in the 1980s and 1990s. It was during these visits that he was able to see the rock engravings in the area of ​​Orco Feglino and to report them to his geologist and palethnologist friend Arturo Issel. It is probably to the relationship between these two researchers that Bicknell's collection of prehistoric finds from Finale was probably created, originally set up in Bordighera at his museum.
Its presence in the territory, in particular in Finalmarina, in Val Ponci and in Orco Feglino, can be reconstructed through various documents preserved both in the archive of the International Institute of Ligurian Studies in Bordighera, and in the materials owned by the descendants. In addition to some photos there are some watercolors he made with great skill in Finalmarina in 1880, which reproduce glimpses of the inhabited area, among which we can clearly recognize some parts of the Castelfranco Fortress.

The exhibition at the Archaeological Museum of Finale (13 April-3 November 2019) will present - for the first time - various documents, images and some archaeological finds, from the Caverna delle Fate and from the Grott in Pollera, of the Bicknell collection, after which the same, in 1947, was spun off and partially transferred from the headquarters of the International Institute of Ligurian Studies in Bordighera to the then Civic Museum of the Finale (now the Archaeological Museum of the Finale). These materials were exhibited in a room enclosed by Bicknell himself, along with other prehistoric finds from the nineteenth-century excavations of Arturo Issel and Father Giovanni Batti is Amerano. The Bicknell Room of the Finale Museum, however, was soon dismantled, in the early 1950s, to make room for a new layout dedicated to the excavations of the Italo-Spanish archaeological mission to the Bats Cave which had just ended. Since that time the finds of the Bicknell Collection have never been exposed to the public again. The exhibition will therefore be the occasion to admire cave bear skulls and other faunist remains there, as well as Neolithic ceramics, which Bicknell wanted in his collection to document the Prehistory of the Final.

In the exhibition, in addition to biographical aspects of Clarence Bicknell, various themes will be explored, including his interest in Orco Feglino's rock engravings. The Finale was one of the first areas in Europe where prehistoric engravings were discovered. This is demonstrated by a letter dated 1898 sent by Bicknell to Issel, the highest authority in the second half of the nineteenth century for prehistoric research in Liguria, in which the engravings by Ciappo de Cunche are reported.

Among the various interests cultivated by Bicknell is a role that is not secondary to that addressed to Botany, in particular to the Floristas, which developed above all since the 1980s in the October period. During his explorations throughout the Ligurian Riviera di Ponente and on the Côte d'Azur he collected tens of thousands of plants which he determined and preserved in the form of exsiccata by composing a large European Herbarium consisting of 247 packages, now kept at the University of Genoa. A second herbarium, of smaller dimensions, concerns the flora of Bordighera and Sanremo, composed of over 16 thousand sheets ordered in 52 packages, which are kept at the Bicknell Museum in Bordighera. From an extremely scrupulous scholar, he applied with the utmost care on all the herbarium sheets the related cards with the name of the species, place, date of collection and high altitude metric: news that accurately document the spread of over 2000 entities of the vascular flora on the territory.

Visitors to the exhibition set up at the Archaeological Museum of the Finale, presenting their ticket, will be given either at the entrance reduced or at the “Clarence Bicknell in the past for the future. Inter-relations ”in Bordighera (IM), set up in the prestigious Mariani salon of the Centro Nino Lamboglia and in the Museum founded in 1888 in Bordighera by Bicknell himself. Vice versa, those who visit the exhibition center of Bordighera will receive, by presenting their ticket, a reduction on the entrance to the Archaeological Museum of the Finale and to the exhibition "Clarence Bicknell and the Prehistory in the Final: a rediscovery".

Exhibition curated by: Daniele Arobba, Director of the Archaeological Museum of Finale - International Institute of Ligurian Studies Andrea De Pascale, Conservator of the Archaeological Museum of the Finale - International Institute of Ligurian Studies Daniela Gandolfi, Archaeologist Manager - International Institute of Ligurian Studies.

 

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