Il Botanico

CLARENCE BICKNELL, IL BOTANICO
di Graham Avery

traduzione di Elisabetta Massardo

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Il più importante lavoro di Clarence Bicknell fu l’esplorazione e la classificazione delle incisioni rupestri preistoriche delle alti valli di Fontanalba e delle Meraviglie. Ma prima che lui scoprisse l’archeologia, la sua passione era la botanica e furono le sue escursioni botaniche che lo portarono nelle alte valli.

Non sappiamo quando Clarence sviluppò interesse nella botanica, ma in una famiglia Vittoriana benestante conoscere il nome dei fiori faceva parte dell’istruzione di base dei ragazzi. Sullo scaffale dei libri può esserci stato il classico Flowers of the Field (Fiori di Campo) del Rev. C.A. Johns e già prima che Clarence si trasferisse in Italia aveva il libro di Johns The forest trees of Britain (Gli alberi delle foreste della Gran Bretagna), (una copia con la sua firma si trova nella Biblioteca dei Royal Botanic Gardens di Kew).

Già dopo cinque anni da quando si era stabilito a Bordighera nel 1878 Clarence aveva dipinto 1100 acquerelli della flora locale. Questo era stato il risultato delle escursioni nella campagna circostante, nel corso delle quali – tipico per un entusiasta del periodo – raccoglieva fiori, li portava a casa per essiccarli come campioni dell’erbario e li catalogava meticolosamente dipingendoli ad acquerello. Clarence esplorò anche le montagne vicine: già nel 1881 aveva fatto un’escursione con amici da San Dalmazzo all’alta valle delle Meraviglie e nel 1888 iniziò a fare visite regolari alla Valle di Pesio dove San Bartolomeo fu la sua base per escursioni botaniche. Molti altri espatriati in Riviera erano interessati ai fiori: il ben noto giardino botanico a Mortola fu creato da Sir Thomas Hanbury.

PUBBLICAZIONI BOTANICHE

Front cover floweringNel 1885 Clarence pubblicò una selezione dei suoi dipinti nel libro Flowering plants and ferns of the Riviera splendidamente illustrato con 82 tavole dipinte e accompagnando note su 280 specie. Spiegò nella Prefazione che era stato ispirato dal botanico Britannico J.T. Moggridge che in una Flora of neighbouring Menton (Flora del vicino Mentone) pubblicata a London nel 1864, aveva incoraggiato altri a seguire il suo esempio nel pubblicare illustrazioni della flora locale. Clarence commentò con rimpianto perché molte delle piante della costa e delle montagne adiacenti ‘’non si trovano più e molte altre stanno diventando estremamente rare a causa dei danni commessi dagli agenti degli orticoltori e dai visitatori invernali… Ogni autunno anche … una nuova strada o una villa o una vigna han causato la scomparsa di qualcuno dei favoriti vecchi amici. ‘’


Il Flora di Bordighera and Sanremo di Clarence pubblicato nel 1896 fu un lavoro di riferimento – un elenco di specie, compilato sulla base delle sue escursioni, senza illustrazioni. Il suo divertimento nell’erborizzare è evidente dalla Prefazione a questo libro dove scrisse ‘’Non c’è luogo di questo distretto che non possa essere visitato da un buon camminatore con l’assistenza di una carrozza, in un’escursione giornaliera e partendo di buon’ora si può essere in mezzo ai larici, le genziane e le Edelweiss in una mattina estiva e di sera raccogliere Oleandro e Pancratium vicino al mare. Sarebbe difficile trovare un’altra regione di uguale dimensione con una flora più ricca e più varia e dopo circa dieci anni di spedizioni botaniche ho messo insieme 1700 specie di piante vascolari .’’ Aggiunse malinconicamente ‘’Penso che sia bene, con gli anni che aumentano e la forza nel camminare che diminuisce, non rimandare oltre la pubblicazione di un catalogo delle nostre piante.’’

CASE EDITRICI E CRITICA

IMG 1367Flowering plants and ferns of the Riviera fu pubblicato da Trübner & Co., un’ affermata società di London specializzata in libri di viaggi, geografia e letteratura orientale. Era stata fondata nel 1851 da Nicholas Trübner , originario di Heidelberg, che più tardi si fuse con Kegan Paul e ora è parte della casa editrice Routledge. Clarence può aver scelto Trübner per l’esperienza necessaria per le litografie a colori, che furono fatte da West, Newman & Co.

The Journal of Botany ( British and Foreign ) di London fu critico su aspetti del libro di Clarence, commentando che era ‘‘appena a un livello scientifico alla pari con il libro di Mr Moggridge’’ e ‘’la stampa a colori è abbastanza buona, ma potrebbe essere migliore.’’ Ma, continuava ‘’Questo bel libro …. chiaramente è in anticipo rispetto alla maggior parte della sua categoria … Il libro è caro; ma devono esser molti quelli che saranno contenti di aggiungerlo alle loro biblioteche … Il tono moderato con il quale Mr Bicknell scrive, così come l’evidente attenzione usata sia nel disegno che nella descrizione, ci induce ad augurare ogni bene a questo bel volume.’’

Un critico nel The Gardeners’ Chronicle di London commentò che ‘’le immagini sono accurate per quanto si possa giudicare, ma son piuttosto degli appunti approssimativi che chi raccoglie fa per il suo proprio uso, piuttosto che dettagliati disegni richiesti dal botanico.’’ ‘’ Ciononostante dal punto di vista del botanico e giardiniere, Mr. Bicknell è un benefattore del suo genere, per una serie di disegni generalmente fedeli, qualunque siano i loro difetti tecnici, non possono mancare di essere di grande utilità. C’è quindi ampio spazio per il lavoro di Mr Bicknell e crediamo di poter presto dare il benvenuto a una seconda serie.’’ Clarence aveva scritto nella Prefazione del libro che sperava di preparare una seconda serie, nel caso in cui questa prima ne avesse incontrato l’esigenza. Ma non produsse un altro lavoro dello stesso tipo.

La Flora of Bordighera and San Remo pubblicata da Pietro Gibelli di Bordighera non ebbe recensioni sulle riviste Britanniche. Gibelli fu l’editore di una serie di libri in Italiano, Francese e Inglese, come anche di cartoline e mappe ; pubblicò due dei libri di Clarence sulle iscrizioni rupestri e due dei suoi lavori in Esperanto. Nel 1914 Clarence ricevette la visita della moglie e della figlia di Gibelli nella sua residenza estiva, Casa Fontanalba.

AMICI BOTANICI

Nel suo libro del 1896 Clarence scrisse ‘’Gradirei tanto che molti di più dei nostri visitatori invernali, sia a Bordighera che a San Remo, mi mandassero le piante che trovano, per quanto siano comuni …. Sarei sempre grato per campioni e anche correzioni di ciascuno degli errori in cui probabilmente son caduto in questo angolo estremo dell’Italia con solo una piccola biblioteca di botanica e lontano dagli Herbaria e da colleghi di lavoro.’’

Ciononostante Clarence aveva molte conoscenze botaniche. Nella Prefazione del suo libro del 1885 ringraziò in particolare il suo amico Francesco Panizzi di San Remo e altri botanici di Pisa, Genova, Torino, Geneva e il Presidente della Linnaean Society di London. Francesco Panizzi, che aveva uno stabilimento farmaceutico a San Remo, era un botanico competente che scoprì diverse nuove specie: il Narcissus panizzianus ha preso il nome da lui. Nel suo libro del 1896 Clarence lamentava che ‘’l’Erbario del mio amico, il defunto Cav. F. Panizzi, che suo figlio ha gentilmente messo a mia disposizione, è stato gravemente trascurato e un ampio numero di piante son state distrutte dagli insetti, oltre ogni possibilità di riconoscimento.’’

Già nel 1883 la conoscenza botanica di Panizzi e Bicknell fu menzionata nel libro San Remo, considerata climaticamente e dal punto di vista medico da Arthur Hill Hassal, al quale Clarence contribuì con ‘’una lista che classifica le principali Piante da Fiore.’’ Hill era un medico Britannico specialista in tubercolosi, che aveva fondato il sanatorio a Ventnor nell’Isle of Wight e si era stabilito a San Remo nel 1878.

L’amicizia botanica più significativa di Clarence Bicknell fu quella con il botanico Svizzero Emile Burnat (1828-1920), descritto da Reginald Farrer nel 1911 come ‘’la più grande autorità della Flora delle Alpi Marittime.’’ Il monumentale lavoro di Burnat , Flore des Alpes Maritimes fu pubblicato a Geneva in sei volumi dal 1892 al 1917 con un volume postumo aggiunto nel 1931.

Nell’introduzione a Flora of Bordighera and San Remo Clarence ringraziò ‘’i molti eminenti botanici che mi hanno assistito nella determinazione delle specie, per le quali la mia conoscenza era insufficiente e tra questi principalmente Monsieur Emile Burnat, il cui lavoro approfondito sulla Flora delle Alpi Marittime è ora in corso di pubblicazione.’’ Da parte sua Burnat nel Volume 1 della Flora ringraziò ‘’mon ami M. Cl. Bicknell ( Auteur de Flowering plants and ferns of the Riviera…) établi à Bordighera, lequel m’a depuis six années communiqué de nombreuses plantes de diverses parties des Alpes maritimes, dont plusieurs nouvelles pour ma Flore’’ ( il mio amico Clarence Bicknell… di Bordighera, che negli ultimi sei anni mi ha inviato molte piante da varie parti delle Alpi Marittime, incluse diverse nuove specie).

Nel Volume 4 Burnat scrisse ‘’Notre excellent ami, M. Cl. Bicknell, n’a cessé de nous donner un bienveillant concours en nous envoyant, avec ses meilleures Récoltes de nombreuses observations’’ ( il nostro eccellente amico Clarence Bicknell ha continuato la sua gentile assistenza inviandoci numerose osservazioni , insieme ai migliori campioni che colleziona). I volumi della Flora di Burnat includono centinaia di citazioni di Clarence Bicknell e più di mille dei campioni elencati nel catalogo dell’erbario di Burnat a Geneva furono forniti da Clarence.
Un amico più giovane fu il Dr Fritz Mader, figlio del prete Tedesco Luterano di Nice: fu un alpinista e un archeologo, oltre a essere un botanico ( corrispondeva con Burnat ) e ogni estate soggiornava in montagna a Tende. Le sue pubblicazioni includevano Excursions in the Maritime Alps (Escursioni nelle Alpi Marittime) (pubblicato in Italiano nel 1896 dal Club Alpino Italiano), Illustrated Guide to the French Riviera (1900 in Tedesco ) e un’ispezione di giardini nelle Alpi Marittime (1912 in Francese). Clarence Bicknell scrisse che nel 1902 accompagnò in Val Fontanalba ‘’Dr. Fritz Mader di Nice, l’autore dell’eccellente Guida in Tedesco delle Alpi Marittime e Herr Alwin Berger , curatore del giardino di Sir Thomas Hanbury a La Mortola.’’

I BOTANICI A CASA FONTANALBA

 casa group hi 22Dal 1906 in avanti Clarence ricevette le visite da botanici dilettanti e professionisti nella sua casa estiva in montagna , Casa Fontanalba, dove i loro nomi furono riportati nel The Casa Fontanalba Visitors' Book (Il Libro dei Visitatori di Casa Fontanalba). Nel 1909 Emile Burnat, che allora aveva 79 anni, appare nel Visitors' Book accompagnato da suo figlio Jean Burnat, François Cavillier, John Briquet e Emile Abrezol. Questa fu un’autentica galassia di talenti botanici da Geneva, dove Briquet era il capo del Giardino Botanico e Cavillier era un assistente. Avevano lavorato con Burnat per molti anni e avrebbero completato la sua Flora quali co-autori dei volumi successivi e curato la stampa della sua autobiografia. Abrezol era un altro assistente. Un altro eminente botanico Svizzero, Henry Correvon ( autore di Atlas de la Flore Alpine ) visitò Casa Fontanalba nel 1914. Il nome di Fritz Mader appare nel Visitors Book nel 1906, 1909, e nel 1911 accompagnato da Marie Mader (probabilmente sua sorella ).

Il botanico Britannico Harold Stuart Thompson visitò Casa Fontanalba nel 1907. Nel 1914 Thompson pubblicò Flowering Plants of the Riviera nella quale le 24 tavole a colori erano riproduzioni di acquerelli di Clarence. Commentando nella sua Prefazione gli studi di botanica esistenti, scrisse che ‘’lo splendido lavoro di M. Emile Burnat (Flore des Alpes Maritimes) non raggiunge il progresso che ci piacerebbe vedere: sono usciti (solo) quattro volumi,’’ e che aveva trovato il grande volume illustrato di Mr. Clarence Bicknell (adesso esaurito ) col titolo Flowering plants and ferns of the Riviera, molto utile… e il volume Flora of Bordighera and San Remo, dello stesso autore … contiene molte note originali di grande valore’.

Facendo la recensione del libro di Thompson, il Journal of Botany (British and Foreign) di London commentò che i lettori ‘’saranno aiutati nel loro lavoro dalle immagini a colori, molto ridotte degli ammirevoli disegni di Mr Clarence Bicknell …. Coloro che conoscono il volume di Mr Bicknell pubblicato nel 1885… condivideranno con noi la speranza che molti di più dei suoi disegni possano essere riprodotti in uno stile degno degli originali.’’

Nel 1910 Clarence ricevette a Casa Fontanalba i collezionisti di piante, i Britannici Reginald Farrer e Clarence Elliott. Farrer ricordò questo incontro nel suo libro Among the Hills, e nel The English Rock-Garden raccomandò una visita nella valle dove si trovava un famoso botanico Inglese, un certo Mr. Bicknell, che ha là una casa dove passa lunghe estati, durante le quali non chiede di meglio che mostrare i tesori dei suoi monti a tutti i compagni collezionisti, come desiderano vederli.

(Download dell’articolo di Graham Avery su Clarence Bicknell e Reginald Farrer qui...
https://www.clarencebicknell.com/images/downloads_news/obh12_avery___bicknell_and_farrer_v4.pdf )

GIARDINI ALPINI

Clarence realizzò un piccolo giardino con specie di fiori locali a Casa Fontanalba, che lui riportò in un album con dipinti ad acquerello e note botaniche. Nel The Casa Fontanalba Visitors' Book (Il Libro dei Visitatori di Casa Fontanalba) incluse il dipinto di un fiore per ciascuno degli ospiti speciali. Temi botanici appaiono nelle decorazioni murali che Clarence effettuò per gli interni della Casa e per la sua amica Margaret Berry disegnò una versione botanica del popolare gioco di carte Happy Families, con carte che rappresentano 16 famiglie di fiori.

Clarence visitò regolarmente la valle alpina di Valle di Pesio, a nord est di Tende, che fu anche base delle campagne botaniche di Emile Burnat. Il Parco Naturale Alta Valle di Pesio e Tanaro ha lì creato un giardino alpino che onora il lavoro di ambedue. La riserva naturale Stazione Botanica Alpina E.Burnat/C.Bicknell, in alto nei pendii del Monte Marguareis, protegge habitat rari e a rischio e piante di alta montagna endemiche della regione. Si raggiunge da Pian delle Gorre a 1000 metri, seguendo un sentiero che attraverso la Valle Sestrera arriva alla Riserva Botanica a 1980 metri. Emile Burnat aveva realizzato il suo campo estivo nella Valle Sestrera e Clarence Bicknell fece uno schizzo del Monte Marguareis dal vicino Vallone Serpentera.

DALLA BOTANICA ALL’ARCHEOLOGIA

Fu la botanica che portò Clarence verso le alte valli e alle figure rupestri. Nella sua prefazione a A Guide to the Prehistoric Rock Engravings in the Italian Maritime Alps (1902, pagine 5-6) scriveva ‘’Io sono solo un botanico dilettante e son salito in queste montagne qui vicine nelle mie vacanze estive allo scopo di studiare la loro Flora; ma il fascino delle rocce mi ha fatto trascurare il mio hobby principale e ho passato la maggior parte del mio tempo a fare disegni e prender nota delle figure rupestri.’’

Nel A Guide to the Prehistoric Rock Engravings in the Italian Maritime Alps (1913 – pag. 26) Clarence spiegò che dopo le sue visite nella Valle delle Meraviglie nel 1881 e 1885 ‘’nel 1897 seppi che era in affitto una casa nella Val Casterino… e la presi per l’estate, in parte con l’intenzione di erborizzare, ma anche per vedere altre figure rupestri.’’ Dopo costruì lì la sua Casa Fontanalba.IMG 1369

Un acquerello di Bicknell dal suo libro
Flowering plants and ferns of the Riviera

L’esperienza di Clarence come botanico contribuì al suo lavoro come archeologo. I suoi predecessori nello studio delle incisioni rupestri avevano sviluppato teorie speculative circa la loro origine dando priorità a interpretazioni storiche, piuttosto che a descrizioni sistematiche. Ma i botanici non interpretano i fiori ma li descrivono. Fu la meticolosità di Clarence, nel disegno, nella fotografia, nella classificazione, elencazione e nell’editoria delle figure rupestri che aiutarono a portarle fuori dall’oscurità di speculazioni archeologiche sino alla luce di investigazioni e analisi scientifiche. Sebbene Clarence abbia dedicato molti anni alla botanica, fu il suo lavoro sull’arte rupestre che gli portò la fama. Il settore della botanica era già ben sviluppato; nel campo della preistoria fu in grado di aprire la strada a nuove tecniche e a divulgare nuove informazioni.

Descrivendo la flora locale in A Guide to the Prehistoric Rock Engravings in the Italian Maritime Alps a pag.11 (Guida delle Incisioni Rupestri Preistoriche nelle Alpi Marittime italiane a pag.21) scrisse  ‘’Vi è nelle vicinanze buon numero di piante peculiari delle Alpi Marittime, ma la flora non è così ricca come sarebbe se vi fossero più rocce calcaree.’’ Dopo aver elencato un numero di specie, continuava ‘’L’Edelweiss, fiore esageratamente apprezzato, saxifraga florulenta 2 stagesdetto in Italia Stella d’Italia *(1), per raccogliere in quale in Svizzera e altrove tanta gente perde la vita, è la più comune delle piante che vivono sulla pietra calcarea. La gloria delle Alpi Marittime, la Saxifraga florulenta Mor. si trova sulle pareti verticali nella Val Fontanalba e nella Val Valmasca, quest’ultimo essendo l’habitat più a levante che si conosca fínora."

Saxifraga florulenta

Conosciuto in Inglese come ‘The Ancient King’ ( l’Antico Re ) la rara e spettacolare Saxifraga florulenta cresce solo nelle Alpi Marittime, in luoghi inaccessibili. Una volta nella sua vita produce un grande fusto fiorifero e poi muore. Fu adottata come emblema del Parco Nazionale Francese del Mercantour che è responsabile per la protezione della regione *(2).


EREDITA’ BOTANICA DI CLARENCE BICKNELL

L’eredità botanica di Clarence alla scienza botanica include i suoi libri, i suoi dipinti, il suo erbario e il suo contributo alla conoscenza della flora della regione in cui visse.

Il suo libro Flowering Plants and Ferns of the Riviera contiene eccezionali meravigliose immagini e il suo libro Flora di Bordighera e San Remo è un catalogo esauriente delle specie locali e fu innovativo nell’includere i loro nomi anche in dialetto locale. Offrì molti libri alla Biblioteca Bicknell di Bordighera; circa un terzo dei suoi volumi per il periodo dal 1880 al 1910 sono lavori botanici, incluse le sue proprie pubblicazioni e quelle dei suoi amici botanici.

Fece più di 3000 dipinti di fiori, molti dei quali son conservati all’Istituto Hanbury all’Università di Genova. Il Fitzwilliam Museum a Cambridge ha più di 400 dei suoi schizzi e disegni di fiori. L’Università di Genova ha 247 pacchetti dei suoi campioni essiccati, mentre il Museo Bicknell ha 48 pacchetti per un totale di 11.216 fogli. Il suo ruolo di registrare la flora delle Alpi Marittime fu significativo: identificò molti nuovi siti di piante rare o endemiche, aggiunse 73 specie a quelle che si sapeva crescessero in Liguria, e fu il primo a identificare un sito Italiano della specie Sempervivum Calcareum.

Nel 1918 alla morte di Clarence, James Britten, editore del Journal of Botany (British and Foreign) di London pubblicò un rispettoso necrologio. Clarence era perfino conosciuto meglio nei circoli botanici in altri paesi Europei, dove il suo contributo alla raccolta di dati scientifici della flora della sua regione fu ampiamente apprezzato.

Copyright Graham Avery © 2013

*(1) Nota di Elisabetta Massardo - Edelweiss è oggi chiamato in italiano Stella Alpina.
*(2) Nota di Elisabetta Massardo - Saxifraga florulenta è stato recentemente (2018) anche adottato come emblema della regione Piemonte.

 

Questa meravigliosa traduzione è di Elisabetta Massardo di Genova, fotografa e una devota della flora alpina, collaboratrice di MARVELS: The Life of Clarence Bicknell di Valerie Lester 2018.
La ringraziamo calorosamente per il lavoro.

Questa traduzione copyright © 2019 di Elisabetta Massardo
e Clarence Bicknell Association. Tutti i diritti riservati.

This wonderful translation is by Elisabetta Massardo of Genoa, photographer and a devotee of alpine flora, contributor to MARVELS: The Life of Clarence Bicknell by Valerie Lester 2018.
We thank her warmly for the work.

This translation copyright © 2019 by Elisabetta Massardo and
the Clarence Bicknell Association. All rights reserved.

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