Gli Scritti

CLARENCE BICKNELL – I SUOI SCRITTI

Front cover of his book on floraClarence Bicknell si espresse in molti modi; nelle sue discipline come la botanica e l’archeologia,  nel suo raccogliere e registrare che rafforzavano queste due discipline, la sua arte ( specialmente botanica), le sue fedi  (Cristianesimo, Esperanto e pacifismo in questo ordine ), i suoi amici ( sono testimonianze il libro dei visitatori alla Casa Fontanalba e le sue attività a Bordighera ) e i suoi scritti.

In molti dei suoi lavori  lo scrivere  è usato per prendere nota,  per riportare voci di una raccolta, dettagli di un’iscrizione rupestre, per  registrare gli avvenimenti di una giornata in crociera sul Nilo o per annotare un ritrovamento  botanico.  Pertanto per Clarence lo scrivere è una disciplina, più la produzione di un laureato in Matematica che di un romantico. Persino nei suoi  lavori  di formato più lungo, quelli  pubblicati sotto forma di libri, la maggior parte del materiale  è in forma di elenco. Ci sono eccezioni  come le sue poesie in Esperanto, ma gli esempi di scritti che provengono dal suo cuore sono rari.

Le influenze della fanciullezza su Clarence,  in giro per la casa di suo padre Elhanan Bicknell, mecenate di grandi artisti come Turner, Landseer e Roberts furono principalmente artistiche. Ma non può non esser stato consapevole della grande importanza  attribuita alle opere di narrativa nella metà del  19° secolo  a London.  Phiz, l’illustratore di Charles Dickens era suo cugino, il suo famoso fratello Herman scrisse di storia e traduzioni   e suo fratello Sydney era amico di Irving, Thackeray, Trollope, Dickens e altri scrittori.

Se Clarence scrisse molto a Cambridge o durante i suoi anni da prete in Inghilterra non lo sappiamo. Ma quando nel  1878-9 all’età di 36 anni si stabilì a Bordighera sulla Riviera Italiana, scriveva in abbondanza, oltre a botanizzare e disegnare. Nel 1884 Clarence aveva già completato circa 1000 disegni botanici. Qualche anno dopo trovò i suoi disegni e descrizioni scritte di piante abbastanza completi  da procedere alla loro pubblicazioei e nel 1885 fu pubblicata  la prima opera di Clarence ‘ Flowering  Plants and  Ferns  of the Riviera and Neighbouring  Mountains’ .

Diary of a trip up the NileSebbene avesse già visitato la Valle delle Meraviglie era maggiormente impegnato a Bordighera.  Nel 1888 fu aperto il Museo Bicknell.  Viaggiava per divertimento;  la collezione di famiglia contiene i suoi diari dai suoi mini Grand Tours come la sua crociera di risalita del Nilo dal Dicembre 1889 al Gennaio 1890 (riproduzione sulla destra ).  Questo diario per la maggior parte è in forma di testo, la descrizione delle persone sulla barca con lui  ( ma si riferiva a loro come a, b, c piuttosto che con il loro nome – come è frustrante per un ricercatore ), il programma  giornaliero e la visita dei siti più famosi.  Il testo è ornato in maniera deliziosa con una moltitudine di piccoli acquerelli, incorniciati dal testo.  Risulta chiaro che abbia disegnato le figure durante il giorno e poi scritto il testo più tardi nella serata. Le immagini non sono del tempio di Abu Simbell o delle Piramidi di Gaza ma altri aspetti  sullo  sfondo del Nilo catturarono la sua fantasia …. E io posso solo descrivere  questi dettagli come ‘raccolte’.   Non soddisfatto  di disegnare una barca dei pescatori del Nilo, ne disegnò 26 in una.  Scovò il soggetto delle pecore  e ce ne propinò persino di più.   In ciascun caso sviluppa la forma e l’angolatura  dei soggetti  per far meglio capire la loro funzione e la loro forma.  Questo suo raggruppare molti soggetti simili quando disegna fa definire il suo lavoro botanico e archeologico … la diligente riproduzione in disegno di ogni esempio dei soggetti sui quali stava lavorando.

Durante gli ultimi anni ’80 e i primi anni ’90, l’evidenza suggerisce che Clarence trovò nelle piante intorno a lui l’interesse principale.  I suoi taccuini delle escursioni di Bordighera del 1893 sono elenchi di specie floreali e il suo   ‘Flora of  Bordighera and San Remo’  pubblicata nel 1896 è un elenco di specie scritto a mano,  senza illustrazioni.

Varuious editions of book on the rock engravingsClarence aveva fatto la sua seconda visita alla Valle delle Meraviglie sin dal 1885 e aveva abbozzato circa 50 iscrizioni rupestri;  questa è la data in cui l’interesse di Clarence fu per la prima volta attratto  dai misteriosi segni sulle rocce.   Nel 1897 Clarence fece la terza visita e fece sufficienti sfregature su carta per poter riferire alla   Society of Antiquarians di London ( pubblicazioni nei suoi atti ) e leggere uno studio alla Società Ligustica  a Genova. Ma fu solo nel 1902 che riuscì a passare diversi mesi in alta montagna. Tra la fine dell’estate e il Novembre 1902 aveva fatto ricerche e scritto la sua prima importante relazione sulle iscrizioni rupestri  in ‘ A Guide to the Prehistoric Rock Engravings in the Italian Maritime Alps ‘ .  Non si può immaginare ai giorni nostri di avere un libro scritto e pubblicato in forma rilegata, nonostante i nostri mezzi elettronici .  In verità Clarence continuò a lavorare sulle iscrizioni rupestri per una decina di anni e l’ultima edizione di questo libro fu pubblicata nel 1913.

PD.11 1980 f58 2 201704 sjc288 dc1 croppedNel 1897 Clarence si era unito al movimento Esperantista e aveva  iniziato a scrivere poesie in questa lingua universale e a tradurre inni religiosi dall’Inglese. Alcuni di questi lavori sono senza data  ma è evidente che inserì il suo Esperanto tra le altre sue molteplici attività. Negli anni precedenti  alla sua morte stava producendo testi  Esperanto in Braille per i ciechi.

I sette album con rilegatura di pergamena riscoperti nel Fitzwilliam Museum, University of Cambridge, nel 2017 includono molte delle fiabe di Clarence sulla fantasia vittoriana, illustrate da lui con motivi botanici, iniziali miniate e acquerelli umoristici.The Triumph of the Dandelion (1914) è un'elaborata fantasia in cui i fiori competono per vincere L'Ordine del Leone d'oro. Poiché Clarence sosteneva i semplici fiori selvatici, non i fiori da giardino coltivati, il dente di leone comune vinse il concorso.

Nell'angolo in basso a destra della parte finale dell'album (immagine a destra) il gambo, le foglie e il fiore del dente di leone sono modellati nel corpo, nelle gambe e nella testa del leone.

 

In conclusione, Clarence non fu un grande scrittore. Ma fu uno scrittore prolifico. E usava la scrittura  come un mezzo per prendere nota delle sue passioni, i suoi lavori, i suoi viaggi e le sue raccolte.

 

Marcus Bicknell,  Aprile 2013

 

 

 

This wonderful translation is by Elisabetta Massardo of Genoa, photographer and botanist, contributor to MARVELS: The Life of Clarence Bicknell by Valerie Lester 2018. We thank her warmly for the hard work.

This translation copyright © 2019 by Elisabetta Massardo and
the Clarence Bicknell Association. All rights reserved.

Questa meravigliosa traduzione è di Elisabetta Massardo di Genova, fotografa e botanica, collaboratrice di MARVELS: The Life of Clarence Bicknell di Valerie Lester 2018. La ringraziamo calorosamente per il duro lavoro.

Questa traduzione copyright © 2019 di Elisabetta Massardo
e Clarence Bicknell Association. Tutti i diritti riservati.

 

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