Biografia

La seguente mini-bografia fu scritta da Peter Bicknell nel 1988 ed è rimasta in questa pagina del sito web dal 2013. Nel 2018 la biografia autorizzata è stata pubblicata sotto forma di libro, MARVELS: La Vita di Clarence Bicknell, Botanico, Archeologo, Artista,  da Valerie Lester. Il libro è in vendita in questo sito web   (cliccare su Shop), nelle librerie e su Amazon. Potete anche consultare o fare ricerche sull’indice di MARVELS;   cliccare su index.

Chi era Clarence Bicknell ? Perché più di un secolo e mezzo dalla sua nascita noi siamo ancora interessati in lui ? Una  nuova biografia di una personalità affascinante come Jane Austen o Garibaldi esce ogni anno con il 'nuovo' studio che ripete largamente fatti già espressi dagli autori precedenti. Non sarebbe meglio conoscere altre vite, non di quelle persone geniali, ma vite che meritano di essere raccontate. Clarence Bicknell visse una di quelle vite. Visse la sua vita per mezzo di immagini, così questo sito web è completamente illustrato

CLARENCE BICKNELL (1842 -1918)
Essenzialmente Vittoriano
di Peter Bicknell

clarenceClarence Bicknell nacque nel 1842, quando la Regina Vittoria era sul trono da soli 5 anni. Quando la Regina morì lui era nei suoi anni sessanta. Così lui è stato essenzialmente Vittoriano. Nel 1878 all'età di 36 anni si stabilì a Bordighera in Italia che fu casa sua fino alla sua morte 40 anni più tardi. Così per più della metà della sua vita fu un Bordigotto. Morì nel 1918, negli ultimi mesi della guerra che doveva terminare le guerre. Fu una data significativa perché marcò la fine di un'epoca.

William Bicknell (1749-1825), il nonno di Clarence, aveva ceduto,  all’inizio del 19° secolo,  un prospero,  ma per lui non congeniale,  business di famiglia nel settore tessile  per dirigere un’Accademia per giovani gentiluomini nella periferia di London. Era un incrollabile Unitariano. Secondo suo nipote Sidney, fratello di Clarence, era un lettore accanito, un conversatore affascinante e spiritoso, un lavoratore  dedicato e coscienzioso, un amante della musica, liberale nella religione e molto amato – definizioni che potrebbero ugualmente essere usate per descrivere Clarence. William stabilì una tradizione di felice vita familiare basata su un apprezzamento borghese delle arti liberali. John Wesley e i suoi fratelli, i compositori Charles e Samuel,  erano amici della famiglia Bicknell. Lo stesso William ebbe momenti felici suonando la spinetta, il clavicembalo e l’organo. Elhanan Bicknell (1788-1861) fu il quinto figlio di William.

Clarence era il più giovane dei tredici figli di Elhanan Bicknell. Sua madre Lucinda ( Linda in famiglia ) fu la terza delle quattro mogli di Elhanan. Era la sorella dell’artista Hablot Knight Browne, ‘Phiz’, l’illustratore dei romanzi di Charles Dickens. Al tempo della nascita di Clarence la famiglia abitava a Herne Hill, un sobborgo rurale di London, quattro miglia a sud di St.Paul, in una solida villa con estesi terreni intorno.

Elhanan fece fortuna nel business di grande successo come mercante di olio raffinato di balena che in quei tempi  era una fonte in tutto il mondo per l’illuminazione, particolarmente di strade e fari. La ditta di Langton & Bicknells aveva interessi finanziari nelle flotte delle baleniere impegnate nell’industria della pesca dei mari del Sud ( South Sea ). Questa era proprio  la caccia alla balena da sperma che è lo sfondo romantico di Moby Dick di Herman Melville e di alcuni dei più drammatici dipinti di Turner. Una delle fonti principali di ispirazione di questi dipinti fu una serie di avvenimenti emozionanti descritti graficamente e illustrati in ‘Observations’ di Beale sulla storia della balena da sperma ( Observations on the Natural History of the Sperm Whale ) . Elhanan possedeva almeno quattro copie di questo libro, una delle quali probabilmente la prestò a Turner. Elhanan mise anche a disposizione di Turner una delle riproduzioni di una baleniera della ditta, fatta dall’artista di marine Huggins come modello per la Baleniera ( The Whaler ) che ora si trova al Metropolitan  Museum di New York. 

Fu all’incirca nel 1840, qualche anno prima della nascita di Clarence che suo padre iniziò ad acquistare opere d’arte che avrebbero composto  una delle grandi collezioni Vittoriane. I suoi  acquisti erano limitati  a opere di artisti Britannici viventi. Dopo una visita in Italia disse che non avrebbe dato un soldo per i lavori dei grandi Maestri. Tra gli artisti ben conosciuti  rappresentati c’erano Turner, Roberts, Stanfield, Etty, Callcott, Landseer, De Wint e Muller. David Roberts era suo amico intimo ( furono sepolti uno affianco all’altro nel Cimitero di Norwood) e il fratellastro di Clarence, Henry, sposò Christine, figlia unica di David Roberts.   Elhanan di solito comprava i suoi quadri dagli artisti e non tramite intermediari. Furono spesso ordinati da lui personalmente. Le opere di 14 artisti furono descritti nella grande vendita del 1863 come ‘Dipinti per Mr Bicknell‘. Questo metodo di acquisto lo portò in contatto con gli artisti di cui amava la compagnia e che  ospitava a Herne Hill. Il cugino di Clarence Edgar Browne trovò Herne Hill incantevole non solo per l’abbondanza e l’eccellenza dei suoi tesori d’arte ma per la certezza di incontrare,  specialmente la domenica, un certo numero di uomini che occupavano posizioni eminenti nel mondo dell’arte.

Turner fu un visitatore frequente e i dipinti e acquerelli di Turner formavano l’elemento più importante nella collezione. I Ruskins erano vicini di casa e il giovane John Ruskin era costantemente in casa loro a studiare i lavori di Turner.   Denning, il direttore della vicina Dulwich Art Gallery, un amico di famiglia e un membro regolare del palcoscenico di Herne Hill dipinse l’acquerello qui in basso con sei dei figli di Elhanan e Lucinda nel 1841, l’anno prima della nascita di Clarence. Edgar Browne trovava molto gradevole la compagnia dei cugini.

Some of Elhanan's children at Herne Hill (Denning, 1841). Herman is the eldest of these six.
 
 
 
Alcuni dei figli di Elhanan a Herne Hill (Denning, 1841). Herman è il maggiore di questi sei.
 

 

 

 

 

 

 

Il più eccezionale dei ragazzi era Herman, il maggiore dei sei e di 12 anni più grande di Clarence. Diventò un eccelso studioso dell’Oriente e viaggiatore. Fu il primo Inglese a fare il pellegrinaggio alla Mecca non travestito. Era un alpinista appassionato che fece più di una salita sul Vesuvio durante un’eruzione e sopravvisse a un serio incidente sul Matterhorn, per fare successivamente una delle prime scalate su quella montagna.

Herne Hill fu la casa di Clarence per i primi venti anni della sua vita. Qui godette delle bellezze della vita in una famiglia grande e felice, in un’atmosfera confortevole, non conformista e borghese,  nella quale era incoraggiato l’apprezzamento delle arti. In questo Herne Hill fu come molte buone abitazioni Vittoriane. Ma era eccezionale nell’essere non solo una galleria d’arte contemporanea, ma anche una specie di club per gli artisti più in auge.   Count d’Orsay, lavorando da uno sketch di Landseer pubblicò una litografia di ’Turner nel salotto di Mr Bicknell’ . Non era che ogni  ragazzo Vittoriano crescesse in una casa dove c’erano più di trenta Turners da poter ammirare e dove potesse trovare lo stesso Turner che prendeva una tazza di tè in salotto o Ruskin a discutere dipinti come il grande ‘Palestrina’ di Turner o il suo ‘Fort Ruysdael’.

Herne Hill finì improvvisamente nel 1861 quando Elhanan Bicknell morì. La madre di Clarence era morta nel 1850 e suo padre aveva immediatamente sposato la sua quarta moglie. L’infanzia di Clarence ebbe termine. Nel 1862 andò al Trinity College, Cambridge per studiare Matematica. All’università fu influenzato molto da un entusiastico gruppo di giovani ecclesiastici e, subito dopo essersi laureato nel 1865, prese gli ordini nella Chiesa d’Inghilterra ( Church of England ),   rinunciando alla matematica e all’Unitarianismo di suo padre e di suo nonno. Per qualche anno  fu curato a Walworth, una parrocchia difficile nei quartieri poveri nel sud di London che seguiva l’Ordine di Sant’Agostino, una comunità appassionata e ritualistica misteriosamente collegata a Roma. Lì visse una vita semplice dedicando se stesso e molte delle sue entrate ai più poveri, specialmente durante una devastante epidemia di vaiolo. Questo modello di semplicità, generosità e assistenza doveva rimanere in lui tutta la vita.

Lasciò Walworth e si unì a dei suoi amici di Cambridge nella Brotherhood of the Holy Spirit  nel paese di Stoke-by-Terne nello Shropshire, dove visse in una comunità della high church dedita alla missione della predicazione. Dopo 13 anni cominciò ad avere seri dubbi religiosi e decise di approfittare dei suoi mezzi personali ereditati per vedere il mondo.

Tra i molti luoghi che poté visitare negli anni successivi, vi furono Ceylon, New Zealand, Morocco e Majorca. Alla fine venne a Bordighera, sulla Riviera Italiana, nel 1878, invitato dalla famiglia Fanshawe per fungere da Cappellano della chiesa Inglese.

Ma i suoi dubbi religiosi stavano crescendo. Trovava la chiesa troppo ritualistica, troppo dogmatica e troppo sciovinista. Si dimise passato un anno. Rinunciò a ogni partecipazione  in questioni della chiesa e chiese di non riferirsi a lui come ‘The Rev.’ ( il Reverendo) e smise di indossare il collare da prete. Avrebbe poi scritto in una lettera ad un amico  ‘ Ho timore di esser diventato piuttosto limitato in merito a tutte le cose della chiesa, avendo raggiunto la convinzione che le chiese fan più male che bene e ostacolano il progresso dell’uomo & considero il papa, il clero & le dottrine come un inganno, sebbene non sia intenzionale.’

Water colour, Bordighera, soon after his arrivalSebbene disincantato con la chiesa, Clarence era diventato incantato da Bordighera, comprando subito la Villa Rosa da Mrs. Faushawe Walker e facendola casa sua per il resto della vita. All’epoca Bordighera era quasi una colonia Inglese. In verità verso la fine del secolo gli Inglesi superavano in numero i nativi Italiani. Precedette la Riviera Francese – Menton, Monaco, Cannes etc – come popolare luogo di villeggiatura invernale. I visitatori stranieri, molti dei quali divennero residenti, arrivarono lì in quantità per il sole invernale con un clima che era particolarmente benefico per chi soffriva della ancora incurabile malattia della tubercolosi.

Claude Barry ( non Berry ), il figlio della sorella di Clarence, un artista di talento, venne a Bordighera che soffriva di ‘ consunzione galoppante ‘  e visse fino ad ereditare la dignità di baronetto di suo padre e passarla a suo figlio Sir Rupert Barry. Per una felice coincidenza a Mari Henderson (ora mia moglie Mari Bicknell) da bambina, molto tempo prima di conoscere i Bicknells, fu insegnato a disegnare da Barry quando la sua famiglia passò qualche mese nella Villa Monte Verde dei Berrys ( non Barrys ).

Clarence venne subito coinvolto nelle attività della colonia Inglese – attività che portarono alla costruzione del suo museo, la fondazione della International Library, l’organizzazione di conferenze e concerti e così via. Ma fu profondamente coinvolto nel dare un aiuto generoso, attivo e finanziario ai residenti Italiani più poveri, particolarmente dopo il grave terremoto del 1887.

Qualche idea del carattere di Clarence è fornita dagli apprezzamenti scritti da Edward e Margaret Berry dopo la sua morte. Ma bisogna considerare che i Berrys videro sempre Clarence attraverso occhiali rosa.

    ‘ Egli vaga sulle colline cercando fiori rari, ma osservando tutto – piccoli insetti, uccelli, pietre, effetti della luce e delle nubi, e parlando nel suo modo vivace e appassionato a tutti quelli che incontrava ‘ 

    ‘ La sua conversazione animata, piena di spirito brillante e umorismo e le meravigliose lettere che soleva scrivere, illustrate con disegni a penna e inchiostro, sono memorie preziose per quelli che ebbero il privilegio di chiamarsi suoi amici ‘

    ‘ Egli fu molto amato dalla popolazione Italiana che riconobbe in lui uno che offriva aiuti sicuri e consigli in tutte le loro necessità materiali e morali. La sua figura familiare in ampie flanelle, con colletti aperti, con un immenso cappello in feltro grigio in testa, era sempre benvenuto.’

    ‘Intensamente affettuoso e emotivo era incline a violenti pregiudizi, dai quali non riusciva sempre a liberarsi  facilmente e la fretta con la quale si gettava in nuove intimità era uno scherzo  ripetuto tra i suoi vecchi amici ‘

cas4shutLa passione principale di Clarence era lo studio della botanica e l’amore per i fiori. La ricchezza della flora di Bordighera e dei suoi dintorni era per lui una delle cose che più l’attraevano. In questo trovava una meravigliosa fonte d’ispirazione. Cominciò immediatamente a collezionarli e a riprodurli  in disegni ad acquerello, precisi e piacevoli.

Per il 1884 aveva fatto più di mille di questi disegni, selezionando 104 di questi per le illustrazioni del suo ‘ Flowering Plants & Ferns of the Riviera and Neighbouring Mountains’ pubblicato nel 1885. Per fare queste tavole litografiche tutti i disegni furono ridisegnati.  Mostrano ampiamente il suo senso del design ampiamente sviluppato combinato con la perizia nel produrre immagini botaniche accurate e informative.

 

Clarence dipinse gli scuri delle finestre di Casa Fontanalba
con fiori e iscrizioni in Esperanto. Questo dice "Pro multo da arboi,
li arbaron ne vidas", cioè "Non vedere il legno per l'albero.'

 

Alle fine 3.349 dei suoi disegni botanici furono depositati nell’ Istituto Botanico  dell’Università di Genova. Creò anche un notevole erbario di campioni essicati e anche questo è a Genova.

 Nell’ultima decade del 19° Secolo la vita di Clarence fu arricchita significativamente dall’arrivo dei Berrys a Bordighera.  Divennero gli amici a lui più vicini che si coinvolsero con simpatia nelle sue attività diventando, dopo la sua morte i custodi delle sue opere.Fu nel 1881 che Edward Elhanan Berry, figlio di Ada, sorella di Clarence, venne a Bordighera come direttore di una banca, come agente della Thomas Cook e più tardi come vice-console britannico. Cinque anni dopo Margaret Serecold arrivò nella villa della sua famiglia. E nel 1897 Edward e Margaret si sposarono.  Nel 1904 posarono la prima pietra della Villa Monte Verde. Una fotografia della cerimonia mostra Clarence che indossa una bombetta, un cappello che non gli era tipico.

One of the vellum albumsIl rapporto tra Margaret e Clarence  è magnificamente illustrato dalla storia degli album rivestiti di pergamena. Poco dopo il suo matrimonio Margaret vide nel negozio di Lorenzini a Siena degli  squisiti album di carta da disegno di qualità superiore con accurata rilegatura di pergamena bianca. Ne comprò uno e l’ offrì a Clarence. Ne fu felicissimo. Qualche mese dopo glielo restituì  riempito di disegni di fiori. La volta successiva che Margaret tornò a Siena ne comprò un altro e ripeté il regalo; e di nuovo Clarence glielo ritornò trasformato. Divenne un rituale. Almeno una volta all’anno,  sino allo scoppio della guerra nel 1914, fu scambiato un album dedicato a Margaret Berry. Sette di questi album sono ora al Fitzwilliam Museum di Cambridge, come parte della loro importante collezione di dipinti floreali. Ciascun album ha un tema - per esempio uno è un libro di margherite, con riferimento a Margaret, uno è il Libro delle Bacche ( Book of Berries ) con riferimento ai Berrys,  un altro è un libro dei fiori della Valle Fontanalba,   un altro è un libro di poesie decorate con fiori appropriati.  L’album datato 1911 è una processione dell’incoronazione dei fiori di Fontanalba per celebrare l’incoronazione del Re George V.  L’ultimo, datato 1914, è una fantasia elaborata, il trionfo del Dente di Leone ( Triumph of the Dandelion ) nel quale i fiori competono per la corona della Regina della Bellezza di Fontanalba. Pagina dopo pagina ciascun fiore le presenta la propria rivendicazione,  con disegni incantevoli, supportata dalle loro attrattive ( qualche volta medicinali )  in prosa e in versi ( spesso umoristici ). Il più grande e bello degli album è quello del 1908 nel quale c’è un completo catalogo botanico di 404 piante selvatiche che crescevano nel giardino di Casa Fontanalba.   

Il libro termina con questo distico:

Ora se tu dici, oh che spettacolo di piante.
Ti chiedo scusa,
Questo libro è finito, ma non i tesori
del mio  giardino.

Now if you say, Oh what a show of plants.
I beg your pardon.
This book is finished, not so the treasures
of my garden.

Clarence espresse  ripetutamente la sua preferenza per le piante selvatiche piuttosto che per le varietà coltivate. Il suo piacere nella sua fantasia scherzosa ha molto in comune con l’assurdo di Edward Lear e Lewis Carroll, amava i giochi di pazienza, gli indovinelli, gli scherzi, i giochi di parola e i giochi da salotto. Fece, per Margaret Berry una versione botanica del popolare gioco Vittoriano delle Famiglie felici.

Il suo fanciullesco senso dello scherzo spesso invadeva l’area dell’ordine scientifico. Il suo disegno di un gatto su un tronco ( gioco di parole in Inglese : catalogo : catalogue : cat a log ) è il titolo sulla copertina del suo catalogo ufficiale delle 10.000 incisioni rupestri che lui identificò nella Valle delle Meraviglie.

Qualche volte l’ordine scientifico invadeva l’area del divertimento – quando, per esempio, come un collezionista inveterato,  incorniciò e catalogò la sua collezione di buste con destinatario errato...   ‘ Al Illustrisimo Signor Bick –Bihl –Bigi- Beguenelly – Boioccinello – Bicknell  Florence – Binil Milord Clarence  –  Madame Brickerelle – Egregio Signor Bicnet Franco ‘  son alcuni dei nomi che lo compensavano per il suo enorme scambio di corrispondenza. Deve aver spesso firmato il suo nome in modo illeggibile nella speranza di aggiungerlo alla collezione.

Illustration for his book on flora

Come artista fu versatile. Usava provare tutti i mezzi. Aveva un senso del disegno particolarmente forte. Fece lavori di pirografia su mantici e scatole; costruì mobili, fece tappeti con lane di diverso colore, decorò la ceramica, come lo splendido porta-ombrelli per questo museo. Più avanti negli anni studiò un modo di disegnare con sanguigna e pastelli, su insegnamento di due artisti Belgi, padre e figlio Van Biesroech.

Christopher Chippindale ha evidenziato che lo spirito razionale e umano che Clarence Bicknell mostrò, particolarmente in età avanzata, era una caratteristica del pensiero progressivo e liberale del periodo. Fu un pacifista che si dedicò a lavori di carità in tempo di guerra, un sostenitore entusiasta del suffragio femminile, che deplorava gli eccessi delle suffragette;  un vegetariano che non mise mai in imbarazzo gli altri con i suoi pregiudizi, un uomo che aveva mezzi ma che viveva semplicemente e devolveva i suoi mezzi agli altri. Un padrone che trattava i suoi aiutanti come amici e imbarazzava ospiti e hotel perché si aspettava che il suo amico  Luigi Pollini fosse trattato e accettato come ospite e non come un domestico.

Fu solo nel 1905 che Clarence si imbarcò nell’impresa di costruire una casa per le vacanze estive a Casterino. Aveva visitato per la prima volta la Valle delle Meraviglie nel lato occidentale del Monte Bego nel 1881. Con le ulteriori visite nel 1897, 1898, 1901  e 1902 e la scoperta di maggiori iscrizioni rupestri nella valle superiore di Fontanalba, sul lato di Casterino del Monte Bego, lo studio e la catalogazione delle iscrizioni assorbirono le sue energie tanto come la flora  e Casterino era una base ideale per il lavoro sul campo per ambedue le attività.   

merv2oxn merv1sor
Iscrizioni rupestri della Valle delle Meraviglie

La Casa Fontanalba alla quale Clarence e i suoi amici Inglesi si riferivano come ‘the cottage’  fu progettata dall’architetto Inglese Robert Macdonald, nella tradizione  sub-Georgian Britannica dell’Impero. Non è né Italiana né Francese, neppure è un ‘cottage’ o uno ‘chalet’.

I Berrys, ora suoi compagni e amici più intimi, furono profondamente coinvolti. Tre dei quattro fratelli, Edward Elhanan di Bordighera,  Sir James un chirurgo insigne e Arthur del King’s College Cambridge, Professore di Matematica, con le loro mogli, diedero aiuti attivi ripulendo i dintorni del sito e preparando il giardino.
A photograph taken late in his life shows him, on the terrace of the Casa, flanked by his two most devoted friends, Margaret and Luigi, all just returned from an expedition in the mountains, alpenstocks still in hand, celebrating a birthday - perhaps his 76th.

 

 

 

 

Una fotografia presa nella sua tarda età mostra lui sulla terrazza della Casa, affiancato dai suoi due amici più devoti, Margaret e Luigi, tutti appena tornati da una spedizione in montagna, con gli alpenstock ancora in mano, celebrando un compleanno – forse il suo 76mo.
 

 

 

Luigi Pollini, figlio del suo fedele aiutante Giacomo e ora suo devoto compagno e assistente nel suo lavoro, al quale Clarence si riferiva come suo ‘factotum’, costruì tettoie per il giardino, sentieri nel giardino, ponti, piantò alberi e preparò ed ebbe cura dell’orto così produttivo.  La casa era ammobiliata con estrema semplicità ‘ con brande in legno, sedie pieghevoli’ Americane’ , senza guardaroba, tappeti o tendaggi.

Lo stesso Clarence realizzò un elaborato schema di decorazioni basato su interpretazioni della flora e delle incisioni, usando molte decorazioni con  corna sopra le porte e le finestre, per evitare l’entrata di spiriti maligni,   demoni,  streghe etc   tutto combinato con frasi e proverbi in Esperanto.

Casa Fontanalba fu restaurata alla metà degli anni ’80 del novecento portandola alla sua forma originale rimuovendo qualche minore aggiunta. Non rimane nulla del giardino che è tornato alla natura. Gli alberi circostanti, per la maggior parte larici, son cresciuti e si sono moltiplicati così che il sito si mostra molto diverso rispetto a quando la casa era stata originariamente costruita.

Clarence era diventato entusiasticamente coinvolto con l’Esperanto, la lingua internazionale che era stata inventata nel 1887 dal Dr. Zanenhof, un oculista di Warsaw (Varsavia).

Clarence vide nell’Esperanto un mezzo che poteva unire il genere umano in pace e  amicizia, in un modo in cui la fede Cristiana, con la sua accettazione della torre di Babele, aveva fallito.  Con tipica energia si dedicò alla causa, organizzando un Centro Esperanto a Bordighera, frequentando annualmente conferenze da Cracow (Cracovia) a Barcelona (usualmente  accompagnato da Luigi), traducendo in Esperanto poesie come l’Horatius di Macauley e vincendo premi per le sue proprie poesie in Esperanto. Nel 1914 quando scoppiò la guerra era a Parigi e stava seguendo un gruppo di Esperantisti ciechi che poi scortò in sicurezza alle loro case in Italia. A settant’anni si alzava abitualmente alle 5.30 per dedicarsi al compito di scrivere a macchina in Braille le poesie in Esperanto.

I nomi di tutti quelli che passavano una notte nella Casa erano riportati decorativamente sulle pareti di una delle stanze. E uno degli album di  pergamena era pieno di registrazioni che catalogavano queste persone con appunti biografici in Esperanto.La registrazione per Emile Cartailac, Professore di Preistoria a Toulouse, che venne a vedere le Meraviglie è decorato con un simbolo che si trovava  spesso  nelle incisioni.  Questo sembra mostrare due paia di corna, qualche linea diritta e una figura umana.

Era stato un grande enigma per Clarence, fino a un giorno che notò e fotografò un aratro primitivo tirato  da due buoi ancora in uso vicino a Casterino e si rese conto del fatto che le forme a corno rappresentavano i buoi, le linee diritte l’aratro e la figura l’aratore. Non c’era stato nessun cambiamento dall’età del bronzo.

Fu a Casterino che Clarence fece la maggior parte degli studi -  riproduzioni per sfregamento,  disegni e fotografie – delle incisioni rupestri.  E fu a Casterino che trascorse i giorni più felici della sua vecchiaia. Luigi Pollini che era diventato suo assistente,   dotato e efficiente,  fu il suo costante sostegno. Clarence rimase sorprendentemente attivo. Nel 1914, all’età di 72 anni, aveva pianificato una visita in Giappone, con viaggio sulla ferrovia trans-Siberiana ma la cancellò perché pensava che Luigi non fosse abbastanza in forza per accompagnarlo.   Coloro che lo conobbero nei suoi ultimi anni dicono che era infaticabile. Usava passare la giornata con i suoi amici, mostrando loro con energia la Valle delle Meraviglie e i fiori e intrattenendoli con entusiasmo. Poi quando loro si ritiravano esausti egli soleva immergersi in disegni importanti, nella corrispondenza o qualche altra attività. Il giorno dopo si alzava ben prima di loro, raccogliendo campioni o disegnando ancora.

In un giorno soleggiato nel 1918 Luigi portò Clarence Bicknell fuori,  sulla  terrazza del suo ‘cottage’ dove mori in pace, nell’ambiente che amava, circondato dalle montagne di cui parlava come ‘The Gate of Heaven’ ( La Porta del Paradiso ).

Clarence Bicknell nato a Herne Hill il  27 Ottobre 1842
Morì nella Valle di Casterino di Tenda il 17  Luglio 1918
E’ sepolto a Tenda   (ora parte della Francia)

 

 

Questo articolo fu in origine un discorso tenuto dal pro-nipote di Clarence Bicknell, Peter Bicknell a Bordighera (Italia) il 23 settembre 1988, in occasione delle celebrazioni del centenario dall’apertura del Museo.  Accompagnava 41 diapositive a lanterna magica che sono ancora nella collezione della famiglia.

(Riprodotta per gentile autorizzazione di Mari Bicknell, la vedova di Peter Bicknell)

This wonderful translation is by Elisabetta Massardo of Genoa, photographer and botanist, contributor to MARVELS: The Life of Clarence Bicknell by Valerie Lester 2018. We thank her warmly for the hard work.

This translation copyright © 2019 by Elisabetta Massardo and
the Clarence Bicknell Association. All rights reserved.

Questa meravigliosa traduzione è di Elisabetta Massardo di Genova, fotografa e botanica, collaboratrice di MARVELS: The Life of Clarence Bicknell di Valerie Lester 2018. La ringraziamo calorosamente per il duro lavoro.

Questa traduzione copyright © 2019 di Elisabetta Massardo
e Clarence Bicknell Association. Tutti i diritti riservati.

 

Updated MB 2 February 2019

FaLang translation system by Faboba