Bordighera

CLARENCE BICKNELL A BORDIGHERA.

Clarence Bicknell, water colour, BordigheraNel 1950 St.Tropez diventò famosa per l’arrivo delle stelle del cinema. Bordighera fu inventata per una diversa attrattiva in un’epoca diversa. La fondazione della città di Bordighera risale al 1470. Le palme fecero meritare alla città il nome di “Gerico d’Italia”. La celebrità pubblica fu avviata dal romanziere e patriota Giovanni Ruffini (1807-1881) che ambientò in questa città Il Dottor Antonio. Pubblicato nel 1855, fu tradotto in Inglese nello stesso anno. E’ una storia d’amore che descrive l’Italia sotto una luce molto favorevole. Nel 1862 Bordighera appare in una guida – ma nello stesso libro si legge “Non c’è nulla che valga la pena visitare”. Meglio, si dovrebbe andare, come fece il Dottor Antonio sulle colline sopra la città.

“Uno splendido tratto di costa, contro uno sfondo di montagne elevate, che si stende a semicerchio da Est a Ovest, interrotto lungo la sua lunghezza da promontori e insenature e costellato da città e paesi, tutti con un carattere particolare”. La ferrovia arrivò nel 1872, seguita subito dopo dai costruttori edili. Al posto di “una piccola locanda primitiva” crebbero begli alberghi. C’erano anche dei pericoli. “Alle spalle del vecchio paese, non ben esposto ma con una grande vista, è l’Hotel Bella vista. Gli odori del vicinato son terribili, “Meglio andare all’ Hotel des Iles Britanniques!” Bordighera diventò esclusivamente Britannica, così come Nervi fu Tedesca.

In inverno la popolazione Inglese poteva raggiungere le 5000 persone in una città che aveva 7000 abitanti in totale. Bordighera oggi, sebbene ci siano meno palme, è una città verde e attraente. E’ bella a vedersi, in contrasto con la nudità del cemento dei nuovi edifici di altre stazioni climatiche della Riviera. Così è come la vedo io ora ma ci fu un tempo antecedente alla costruzione di queste ville. Allora le ville apparivano nuove e sgradevoli, facendo sfigurare la migliore e ancor più vecchia Bordighera. “In quei tempi” scrisse Edward Berry nel 1931, “e in verità sino a 30 anni fa, i fiori selvatici crescevano abbondanti a Bordighera, la campagna era tutta aperta, le fasce con gli ulivi erano aperte a Laying the foundation stone of the Berrys' housetutti, quando tutti gli anemoni rossi e porpora, le violette e i narcisi, i tulipani e i gladioli erano alla portata di tutti noi, nell’immediata vicinanza delle ville e degli alberghi” (acquerello di Clarence Bicknell, a sinistra, un Giardino a Bordighera, 1905).

Un buon clima, caldo e asciutto che era benefico. Chi soffriva di tubercolosi ed era ricco seguiva un ritmo annuale: a St. Moritz o in altri luoghi di villeggiatura nelle Alpi in estate e Bordighera o altri luoghi di villeggiatura del Mediterraneo in inverno. Questo è uno dei motivi principali del perché la stagione di Bordighera era l’inverno, mentre oggi si va nelle Alpi d’inverno e al mare d’estate. Una colonia Britannica necessita dei suoi passatempi sociali, a parte gli alberghi e la servitù nelle case prese in affitto. Nel tempo fu creata una biblioteca dove potevano prendere a prestito romanzi scritti nella loro lingua madre che poi leggevano nei propri hotel. Bicknell successivamente costruì un museo per la città. La Chiesa Inglese fu un’altra istituzione che seguì la colonia.

Nel 1881 il figlio di Ada, sorella di Clarence, Edward Elhanan Berry, si trasferì a Bordighera come direttore di banca e agente per la Thomas Cook, il tour operator che fu pionere in questo campo. Successivamente diventò anche Vice-Console Britannico. Cinque anni dopo, Margaret Serocold , visitò la villa della sua famiglia per la prima volta. E nel 1887 Edward e Margaret si sposarono. Nel 1904 posero la prima pietra delle fondamenta della Villa Monte Verde - una fotografia della cerimonia mostra Bicknell che indossa eccezionalmente una bombetta come cappello (foto a destra). Negli anni a seguire i Berry diventarono gli amici più intimi di Clarence coinvolti e supportando quasi tutte le sue attività. Dopo la sua morte furono i custodi di quello che aveva creato, compreso il Museo Bicknell.

Susie Bicknell, Marzo 2013

Vedere anche la presentazione di Marcus Bicknell del 1° Giugno 2013 presso il Museo Bicknell su Edward e Margaret Berry - Supporto vitale per Clarence Bicknell a Bordighera e a Casterino. Si può scaricare un pdf del documento qui.

Questa meravigliosa traduzione è di Elisabetta Massardo di Genova, fotografa e una devota della flora alpina, collaboratrice di MARVELS: The Life of Clarence Bicknell di Valerie Lester 2018. La ringraziamo calorosamente per il lavoro.

Questa traduzione copyright © 2019 di Elisabetta Massardo e Clarence Bicknell Association. Tutti i diritti riservati.

This wonderful translation is by Elisabetta Massardo of Genoa, photographer and a devotee of alpine flora, contributor to MARVELS: The Life of Clarence Bicknell by Valerie Lester 2018. We thank her warmly for the work.

This translation copyright © 2019 by Elisabetta Massardo and the Clarence Bicknell Association. All rights reserved.

 

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